La Farnesina su Second Life e su Raitalia: punta sempre piu' sulle tecnologie.

ROMA\ aise\ - È passato un anno dall’ultimo incontro al Forum della Pubblica Amministrazione. Stavolta la Farnesina ha scelto di essere tra i "Protagonisti dell’Innovazione" - questo il leit motive della sua presenza alla Nuova Fiera di Roma - e di attirare presso il suo stand un pubblico più numeroso e senz’altro più curioso di giornalisti, addetti ai lavori e semplici passanti. A richiamare la loro attenzione questa mattina l’incontro su "Realtà virtuale, risparmio reale. Tagliare i costi della comunicazione e abbattere le distanze tramite le nuove tecnologie", che si è in realtà trasformato in una puntata di "Italia Cult", magazine settimanale di Rai International - pardon! – Raitalia, incentrato sulla diffusione della cultura e dei saperi italiani nel mondo.

La puntata, ideata e condotta dal vice direttore di Raitalia, Michele Mezza, è stata girata proprio nello stand del Ministero degli Affari Esteri al Forum PA. Ma chi vedrà la trasmissione sul satellite domenica 25 maggio (e poi dal lunedì successivo anche sul sito internet www.international.rai.it/italcult/index.php) si ritroverà immerso in una realtà a metà tra il mondo reale e quello virtuale. Raitalia utilizza, infatti, un apposito spazio all’interno del 91° Istituto Italiano di Cultura sulla piattaforma virtuale di Second Life come studio televisivo virtuale, appunto, per il suo magazine. Studio che, posto in verità al quarto piano del palazzo della Farnesina, rappresenta il punto centrale di raccordo tra la redazione e i pubblico.

Si tratta in definitiva - e sta qui la verà novità - di una "attività inedita" che, come ha spiegato Mezza non appena terminate le riprese, vede per la prima volta la Rai impegnata in una co-produzione insieme al Ministero degli Esteri. Il materiale per "Italia Cult" arriva direttamente dagli Istituti Italiani di Cultura sparsi nel mondo, i quali usano a loro volta i nuovi strumenti multimediali e dunque Internet per inviare e veicolare le notizie poi diffuse da Raitalia. In questo modo, ha proseguito Mezza, il "sistema diplomatico italiano" si trasforma in "editore" e "promotore diretto di informazione", a partire in questo caso dalla cultura.

Una nuova, se pur tardiva, attenzione della televisione di Stato verso la politica estera della cultura o, meglio, per usare un termine caro al direttore generale per la promozione culturale della Farnesina, Gherardo La Francesca, la nostra "diplomazia culturale".

Tra i protagonisti della puntata di "Italia Cult" - fra interviste e interessanti servizi e rubriche come "Il Bello del Palazzo", dedicato alla storia di una delle opere d'arte che arreda la Farnesina, o "Nostoi", che propone il racconto del recupero delle opere d'arte italiane rientrate nel nostro Paese, o ancora "I cantieri della memoria", che conduce lo spettatore nei grandi scavi archeologici italiani in corso in tutto il mondo -, lo stesso La Francesca, alla cui passione e caparbietà si deve questa nuova collaborazione tra Mae e Rai. Insieme a lui, anche il responsabile Servizi Informatici degli Esteri, Massimo Civitelli, ed Enrico Vattani, figlio di Umberto ed anch’egli alla direzione generale, nonché tra gli "architetti" del progetto IIC su Second Life.

Vale la pena qui ricordare che, con un investimento di 500 euro, il 9 marzo 2007 la direzione generale per la Promozione Culturale della Farnesina ha creato questo nuovo strumento informatico, il cosiddetto "91° Istituto", che è andato ad affiancarsi ai novanta Istituti Italiani di Cultura che promuovono l’immagine dell’Italia nelle principali città del mondo. Grazie anche alla sua immagine nuova e accattivante, l’operazione - la prima di una sede istituzionale sulla piattaforma informatica - ha riscosso un positivo impatto mediatico in Italia e tra gli avatar di Second Life.

All’interno dell’Istituto Italiano di Cultura virtuale, oltre ad informazioni dettagliate sulla rete diplomatico-culturale italiana, sono state esposte le riproduzioni di quattro mostre di arte contemporanea - "On the edge of vision", la "Collezione itinerante della Farnesina", "13 most beautiful avatars" di Eva e Franco Mattes, vincitori del Premio New York 2006, e "The italian way of seating" - e sono state organizzate diverse lezioni sperimentali di lingua e cultura italiana, coinvolgendo, grazie alla collaborazione dell’Università per Stranieri di Siena, studenti collegati da diversi Paesi.

Ora sulla pagina Internet del 91° Istituto www.iic91.esteri.it è presente anche un blog, dove è possibile interagire con il sistema e consultare le iniziative organizzate quotidianamente dai singoli Istituti.

Inoltre il Ministero degli Affari Esteri sta verificando la possibilità di realizzare anche un altro spazio di rappresentanza all’interno di Second Life, un vero e proprio Ufficio Relazioni con il Pubblico - virtuale, è chiaro - nella prospettiva di ampliare e diversificare l’offerta dei servizi ai cittadini, attraverso un front-office dove gli avatar del personale del Mae potranno rispondere alle domande dei visitatori, una sala lettura ed un back-office, che ospiterà il personale dell’Urp.

Si tratta di un progetto, come detto, sperimentale in linea con la strategia della Farnesina, ormai persuasa che l’investimento nell’innovazione tecnologica sia una opportunità irrinunciabile. Il perché lo ha spiegato chiaramente il direttore generale La Francesca che, sollecitato dall’Aise, ha ricordato la "riunione interlocutoria" tra il Ministero e i direttori d’area degli IIC, svoltasi in video-conferenza, non a caso, su Second Life.

Insomma, "l’uso delle nuove tecnologie è fondamentale" per una rete diplomatico-consolare dalle "considerevoli dimensioni" qual è quella italiana. Non va, infatti, dimenticato che, oltre alle Ambasciate, ai Consolati e agli Istituti Italiani di Cultura, l’Italia nel mondo è presente con 270 scuole, 140 lettorati ed altrettante missioni archeologiche, per un totale di circa mille uffici periferici nei quattro continenti. L’effetto di questa rete ha un "valore notevole" nella diffusione del messaggio di promozione culturale, ma anche un costo elevato. "Molto è stato fatto", ha spiegato Gherardo La Francesca, "ma non possiamo star seduti", anche perché occorre fare i conti con "risorse sempre più contenute". Ecco allora che l’uso di Internet e delle nuove tecnologie informatiche corre in aiuto della Farnesina "per migliorare ed accelerare la comunicazione" e, ha concluso il direttore generale, "far emergere potenzialità inimmaginabili". (raffaella aronica\aise)

 

http://slitalia.blogspot.com/2008/05/la-farnesina-su-second-life-e-su.html

 

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